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Ciao a tutti, noi siamo Pitty e Guga e non vi deve interessare nient'altro.
Ci piace scrivere e se ciò che leggi non ti va bene cazzi tua! Se non ti va bene puoi pure offendere, tanto le vostre offese ci fanno ridere perché INSENSATE.
E tornando serie... non vi deve interessare chi siamo ma semplicemente leggete e lasciate un commento perché ci farà piacere.
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Le nostra FanFiction?
Beh per ora solo una... When LOVE and DEATH embrace.
Sono i bei viaggi mentali che ci facciamo tutte le volte insieme inspirati alle Cronache dei Vampiri di quella mitica donna: Anne Rice .
Our Rules
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Non vi stiamo chiedendo di fare dei miracoli ma almeno di rispettare delle piccole regole. Speriamo non sia troppo difficile...

1. Se passate di qua lasciate un FOTTUTO COMMENTO!

2. Per favore scrivete l'italiano e non c!40 b3LL4 ecc ecc. E vi pregheremo anche di fare a meno delle abbreviazioni... NON CI PIACCIONO!

3. Se non vi piace ciò che scriviamo accettiamo benissimo i vostri giudizi negativi... ma per favore non inziate anche qui a dire "Pitty è una troia ecc ecc". Fate pena!

4. Per favore non iniziate a chiacchierare nei commenti... Potete farlo liberamente invece nella tag.

5. Non spammate per favore... se volete potete affiliarvi con il nostro blog (non accetteremo tutti) facendo una richiesta mandando un messaggio privato a Pitty(se siete registrati su splinder) altrimenti scrivetelo nei commenti (noi li leggiamo tutti e faremo in modo di rispondere).

6. Non litigate, non offendetevi... certi cazzi vostri li fate da qualche altra parte. Non vogliamo vedere gente litigare in questo blog altrimenti sono cazzi.
Buoni Propositi
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- Diventare vampire al più presto!
- uccidere le persone che ci stanno nella nostra lunga lista: "PERSONE DA UCCIDERE"
- Conoscere i Dari (chissà perché)
- Scrivere e pubblicare un libro.
- Il FilmDay una volta a settimana + Il LattePiùDay.
- Scrivere una lettera alla Rice per convincerla a fare un libro di mille pagine sulla storia d'amore tra Armand e Marius. <3
- Andare il 18/11/2008 al concerto degli Slipknot.
- Vedere almeno una volta nella vita i Placebo (T.T)


- La Nostra Fan Fiction.
- NOI NON REALIZZIAMO MAI UN CAZZO. SPECIALMENTE I NOSTRI PROPOSITI.
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Si ringrazia Pitty per l'immagine del template e per il template & codice: Vale

Capitolo 10

Autore: PiTtYk
Date: lunedì, 22 dicembre 2008, 19:11
whenloveanddeathembrace

Capitolo 10 – Sam

 

 

I unlit the light to embrace the dark

To be near but not to turn into you my darling

Forever we're lost in our souls' storm

 

 

Fu inevitabile non pensare che quella sia stata la notte peggiore della mia vita. Non potevo fare nulla per ritrovare i miei genitori, da Londra nessuna notizia…la polizia non aveva scoperto niente. Non riuscivo nemmeno a stare da sola insieme al mio dolore… due vampiri erano quasi sempre con noi leggendo spudoratamente nei nostri pensieri, come d’altronde faceva anche il nostro carissimo Ginger.

Mi sentivo più che mai priva di libertà e non potevo far a meno di desiderare la fine di tutto questo… Ma Lestat non mi uccise. La prossima volta mi impegnerò di più, non è poi difficile farlo arrabbiare.

Guardavo mia sorella sdraiata sul divano, era cosi ingenua che pensava persino che quei vampiri ci avrebbero aiutate. Perché non ho dato ascolto a Ginger? La verità è che anche io mi illusi, ma ormai era troppo tardi per tornare indietro. Il gioco è appena iniziato ma non vedo l’ora che finisca.

Mi accesi un’altra sigaretta.

-Ma Ginger che fine avrà fatto?

Isabel ruppe quel fottuto silenzio che regnava nell’aria.

-Chiedilo a lui…

-Dici che i due la prenderanno male se non torna presto?

-Direi di si… Affari loro.

-Ma…

-Affari loro tesoro, noi li aiutiamo ma non c’è una regola, non c’è una data prestabilita! Potremmo ritrovare quel vampiro anche fra due anni, no?

-Io invece spero che con l’aiuto di Ginger e degli spiriti lo troveremo al più presto.

-In effetti, lo spero anch’io.

-Sai che mi da fastidio il fumo?

Ancora quella voce irritante di Lestat. Ogni volta che lo guardavo e sentivo parlare mi faceva pensare ai principino viziati che si trovavano nei libri o film.

Si, era perfetto per un ruolo del genere.

Armand rise.

-In effetti Lestat è proprio un principino viziato.

-Cosa sono io?

-No per favore non litigate ancora.

Ci pregò mia sorella. Le sorrisi.

La potevo benissimo capire, era mia abitudine litigare con tutti e ora avevo trovato la “persona” che condivideva la mia…chiamiamola passione.

-Avete “mangiato” bene?

-Si, per fortuna non ho mangiato te…avrei perso l’appetito per qualche giorno.

Isabel e Armand  alzarono gli occhi al cielo come per dire “non ne posso più di questi due…”

-Allora Ginger è tornato?

Domandò il vampiro dei capelli rossi.

-No.

Rispose Isabel.

-Ma che fine ha fatto?

-Non lo sappiamo…sono strani gli spiriti.

-Gli spiriti sono stupidi direi io.

Intervenne ancora Lestat con i suoi insulti gratuiti.

-Comunque speriamo torni presto, dobbiamo parlare con lui, abbiamo delle notizie che dovrebbero essere confermate.

-Che notizie?

Domandammo all’unisono io e mia sorella.

-Leggendo i pensieri di un vampiro…diciamolo pure… un novellino che vagava da solo da queste parti ho visto nei suoi ricordi Luois. E’ stato da queste parti una settimana fa.

-Oddio.

-E molto probabilmente siamo arrivati troppo tardi.

-Mannaggia a quel fantasma!

-Smetti di insultare Ginger, di sicuro tu non sei migliore di lui.

-Chi non è migliore di uno stupido spettro?

Respirai profondamente, chiusi gli occhi, li riaprii e uscì di casa con gli sguardi di tutti gli altri puntati addosso.

-Mi sa che hai esagerato.

Sentii dire da Isabel.

Mi sedetti sull’erba bagnata del giardino e guardai la luna. Quella notte era più luminosa del solito, anzi non avevo mai visto la luna cosi bella come quella notte.

Sentivo i rumori dei passi che si avvicinavano a me, potevo intuire anche chi fosse. Isabel sarebbe venuta correndo, Lestat non si sarebbe fatto sentire … era Armand, il vampiro sereno e impassibile.

-Perspicace! Sono proprio io!

-Puoi fare a meno di leggere i miei pensieri? Per piacere.

-Va bene.

Mi fidai.

-Anche a me piace ammirare il cielo.

-Anche a me, ma non in compagnia.

Soffocò una risata.

Non mi era possibile capire come riuscisse a non spazientirsi davanti alla mia insolenza e l’arroganza di Lestat…e anche alla stupidità di Ginger.

-Toglierò il disturbo presto, sono venuto per scusarmi in nome di Lestat.

-Tu non ti devi scusare per quel imbecille!

Lo vidi sorridere ancora. Facevo così ridere? Da quando?

-Lui si comporta cosi perché non vede l’ora di trovare Louis.

-Io invece direi che è cosi di natura… INSOPPORTABILE.

-Può essere… questa cosa risulta solo ad alcune persone. E diciamolo pure, almeno io lo penso che anche tu hai un carattere simile al suo.

-Grazie per avermi detto che sono una povera imbecille, idiota, insopportabile.

-Ma è cosi che vedi tu Lestat, in fondo è buono.

-Sinceramente…ne dubito!

Non mi rispose.

-Pensi che sarà difficile trovare quel vamp… Louis?

-Se lui lo vuole si, penso che sarà abbastanza difficile.

Sbuffai.

Armand tolse lo sguardo dalla luna e mi guardò, mi accarezzo per un secondo la guancia e senza dire nulla se ne andò. La sua mano era fredda, più fredda persino del ghiaccio e rabbrividii al pensiero e sentii quel freddo pervadere il mio corpo per qualche istante.

Ed era talmente bello da far paura. Era più grazioso di un angelo. E anche Lestat, per quanto fosse stato diverso da Armand quella bellezza fuori dal comune li rendeva simili.

Ero indecisa se ritenerci fortunate o meno ad aver trovato quei due… ormai non sapevo più neanche come chiamarli.

All’improvviso pensai ad altro, cose insensate… avevo paura che uno di loro fosse in ascolto o peggio, che Ginger mi sentisse.

 

***

 

Erano già le 3. La stanchezza si faceva sentire sempre di più.

Io fumavo. Isabel tormentava una ciocca di capelli. Armand era pensieroso seduto su una sedia e Lestat girava per il salotto, suonava il piano o cercava delle validi ragioni per litigare con me.

-Ho fame!

Disse mia sorella.

-Ora che ci penso anch’io.

-Mangiatevi a vicenda!

Consigliò Lestat.

Ormai avevo smesso di rispondere agli istighi di Lestat.

Armand alzò lo sguardo.

-E’ vero… questa cosa mi è sfuggita.

-Mi sa…

-Cosa mangiate voi?

-Quello che mangiavi anche tu quand’eri umano… anzi mi sa di no perché è passato tanto tempo da allora.

-E dove troviamo da mangiare a quest’ora?

-Ci sarà pur un posto dove tengono aperto anche di notte.

-Sicuramente.

-Allora andiamo.

-Come abbiamo intenzione di andarci?

-Vi portiamo noi.

-Non è meglio se decidiamo il posto e noi prendiamo un taxi e c’incontriamo lì?

-No, venite con noi. E’ abbastanza tardi e dovremmo fare in fretta.

Sbuffammo.

Poco dopo eravamo in giardino, io con una smorfia abbracciai Lestat.

-Cherié, stai tranquilla…nemmeno a me fa piacere.

 

***

 

-Un fast food? Oh no che schifo!

Esclamai.

-Ora non ti lamentare okay?

Io, Isabel ed Armand entrammo dentro, ordinammo da mangiare qualcosa da portare via e tornammo a casa.

-Ma cos’è quella roba?

Domandò curioso Lestat.

-Si chiama Hamburger.

-Che merda è?

Risi.

-E’ un panino…

-E quelli?

-Sono le patatine.

-E quella cosa rossa?

-Kethcup.

-Wow, si imparano tante cose a stare con gli umani!

Esclamò il vampiro dei capelli biondi che sembrava cosi interessato a ciò mangiavamo. Ma vidi un’ombra di tristezza sul suo volto. Era ovvio, si nutriva soltanto di sangue umano e chissà se si ricordava il gusto del cibo e delle tante cose che faceva da umano.

-E a te cos’importa?

Mi aggredì.

Io abbassai lo sguardo, mi stava leggendo i pensieri.

-Per favore Lestat, sii un po’ più gentile. E ora dai, andiamo a dormire.

-Oh Ginger eccoti!

Urlò mia sorella.

 

 

 

 Ma è cosi che vedi tu Lestat, in fondo è buono. cille, idiota, insopportabile.

.

e.a come quella notte.

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