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About Us
Ciao a tutti, noi siamo Pitty e Guga e non vi deve interessare nient'altro.Ci piace scrivere e se ciò che leggi non ti va bene cazzi tua! Se non ti va bene puoi pure offendere, tanto le vostre offese ci fanno ridere perché INSENSATE. E tornando serie... non vi deve interessare chi siamo ma semplicemente leggete e lasciate un commento perché ci farà piacere. About Our FF
Le nostra FanFiction?Beh per ora solo una... When LOVE and DEATH embrace. Sono i bei viaggi mentali che ci facciamo tutte le volte insieme inspirati alle Cronache dei Vampiri di quella mitica donna: Anne Rice . Our Rules
Non vi stiamo chiedendo di fare dei miracoli ma almeno di rispettare delle piccole regole. Speriamo non sia troppo difficile...1. Se passate di qua lasciate un FOTTUTO COMMENTO! 2. Per favore scrivete l'italiano e non c!40 b3LL4 ecc ecc. E vi pregheremo anche di fare a meno delle abbreviazioni... NON CI PIACCIONO! 3. Se non vi piace ciò che scriviamo accettiamo benissimo i vostri giudizi negativi... ma per favore non inziate anche qui a dire "Pitty è una troia ecc ecc". Fate pena! 4. Per favore non iniziate a chiacchierare nei commenti... Potete farlo liberamente invece nella tag. 5. Non spammate per favore... se volete potete affiliarvi con il nostro blog (non accetteremo tutti) facendo una richiesta mandando un messaggio privato a Pitty(se siete registrati su splinder) altrimenti scrivetelo nei commenti (noi li leggiamo tutti e faremo in modo di rispondere). 6. Non litigate, non offendetevi... certi cazzi vostri li fate da qualche altra parte. Non vogliamo vedere gente litigare in questo blog altrimenti sono cazzi. Buoni Propositi
- Diventare vampire al più presto!
- uccidere le persone che ci stanno nella nostra lunga lista: "PERSONE DA UCCIDERE" - Conoscere i Dari (chissà perché) - Scrivere e pubblicare un libro. - Il FilmDay una volta a settimana + Il LattePiùDay. - Scrivere una lettera alla Rice per convincerla a fare un libro di mille pagine sulla storia d'amore tra Armand e Marius. <3 - Andare il 18/11/2008 al concerto degli Slipknot. - Vedere almeno una volta nella vita i Placebo (T.T) - - Citazioni
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PiTtYk in Capitolo 11 Visitatori
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Credits
Si ringrazia Pitty per l'immagine del template e per il template & codice: Vale
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Capitolo 11
Autore: PiTtYk CAPITOLO 11- Isabel Era quasi l’alba quando Ginger tornò da noi, nervoso e facilmente irritabile. -Oh, Ginger eccoti!- esclamai, vedendolo comparire, seduto a gambe incrociate su una delle morbide poltrone del salotto. -Ginger! -Si, sono proprio io e allora?- fu il suo saluto, accompagnato da una smorfia. Era teso e si vedeva. -Oh, finalmente è tornato il fantasmino?- domandò Lestat. Ginger sbuffò. – Questo tizio è davvero insopportabile...ma chi è quell’idiota che ha avuto l’idea di farlo vampiro? Voleva davvero tenerselo tutta l’eternità? Sam, che prima sembrava volergli rispondere male, scoppiò a ridere. – In effetti... Lestat ci guardò male. – Allora? Che notizie ha? -Guarda che glielo puoi anche chiedere tu...non è mica sordo. Pensai che se avessero continuato così ancora per un pezzo sarei impazzita del tutto. In quel momento ero parecchio infastidita. Prima ero scoppiata a piangere come una bambina, e io ODIAVO piangere davanti agli altri. Odiavo PIANGERE in generale. Non sopportavo di rendere gli altri partecipi della mia debolezza... Lestat alzò gli occhi al soffitto. – Allora fantasmino, che notizie hai? Ginger sbuffò di nuovo. – Per, favore, ditegli che sono qui...quel vampiro è davvero stupido. Lo guardai un po’ male. Ovvio che non lo guardava, non poteva vederlo...lì dentro sparavano tutti cattiverie gratuite...- Lestat, è seduto sulla poltrona...- glielo indicai. -E allora? Armand lo fulminò con un’occhiata. – Ginger...hai qualche notizia?- domandò, e il suo tono era talmente gentile che per un momento mi fece dimenticare chi era. Aveva un aspetto e un atteggiamento così dolci... Ginger annuì verso me e mia sorella. – Ho scoperto che quello che stiamo cercando...aspetta, come si chiama... -Ginger, vieni al punto! - Louis! Ecco come si chiama!- esclamò soddisfatto. – Beh, è stato davvero qui...per la precisione otto giorni fa. Scossi la testa. – Questo lo sappiamo già, Ginger... -Come lo sapete!?- ci rimase male. -Sì, Armand ha letto nei pensieri di un altro vampiro e ha visto Louis. Lestat alzò gli occhi al cielo. – Oh, fantastico...tutta notte ad aspettarlo e ci dice qualcosa che sappiamo già. Sam lo guardò male. – Lascialo in pace. -E poi ho scoperto dell’altro...- continuò Ginger senza curarsi dei due. – Dunque, a quanto pare ci sono tracce di Louis a...aspetta un attimo, che mi ricordi il nome... -Ginger! -Ah, già, New Orleans! “Evviva, dobbiamo ripartire di nuovo...” commentai dentro di me, e iniziai a tormentarmi una ciocca di capelli. - New Orleans?- chiese Armand, spalancando gli occhi. Mi ricordai solo in quel momento, come al solito, che ci potevano leggere nel pensiero, proprio come Ginger. Arrossii. -Ti dispiace uscire dalla mia mente?- gli dissi, un po’ seccata. -Scusa- rispose tranquillamente. Lestat si lasciò cadere seduto sul divano, accanto a lui. – Quindi Louis è a New Orleans? Ginger scosse la testa. – Ci sono tracce di lui a New Orleans...- lo corresse. -Ci sono tracce di lui a New Orleans.- ripetei per i due vampiri. -Potrebbe anche non trovarsi lì. – spiegò Sam. -Grazie, l’avevo capito da solo. Stranamente mia sorella non gli rispose per le rime. Mi chiesi se Lestat fosse così anche normalmente, o se era soltanto la situazione... -Perché la situazione dovrebbe cambiarmi? Abbassai lo sguardo. Gli dissi che odiavo il loro potere e lo pregai di uscire dalla mia testa. -Come mai? Hai qualcosa da nascondere? -Esci dalle loro menti e falla finita Lestat. Il tono di Armand non era né implorante né irritato e neppure arrabbiato. Era...semplicemente incolore. Senza alcuna emozione. Pensai che soltanto un vampiro poteva avere una voce così... -Sta per sorgere il sole. Dobbiamo andare a dormire. Non potevi fare un po’ più in fretta, fantasmino? -Dormite anche voi...- disse Armand, scattando in piedi. – Domani notte partiremo di nuovo... Annuii. – Buona...- ci pensai un attimo. – Buona dormita. Armand mi sorrise. Li guardai allontanarsi, diretti alla seminterrato dove, supponevo, ci dovevano essere le bare in cui dormivano. Mi sarebbe piaciuto vederli mentre riposavano...doveva essere davvero inquietante...ma meraviglioso. Gli occhi chiusi, la pelle bianca, simili ad immobili statue marmoree...come se fossero immersi nel sonno della morte. Ma che diavolo pensavo. Loro ERANO morti. ********* La sera dopo ci trovavamo di nuovo sull’aereo di Armand. Ma questa volta io e mia sorella non stavamo dormendo. Se anche avessimo voluto farlo, non avremmo comunque potuto. Lestat ci teneva impegnate in una conversazione serrata. Voleva sapere tutto degli spiriti. -Quando vi appaiono? E soprattutto come? Sembrava un’intervista. Io e Sam ci guardammo un secondo prima di rispondere. -Beh...- cominciai. – Intanto di solito ci appare Ginger...e usiamo lui per parlare con gli altri. Se c’è lui che ci aiuta è molto più facile. -E poi ci appaiono all’improvviso- continuò Sam. – Un secondo prima ci giriamo e non c’è nulla, il secondo dopo salta fuori qualcuno... Armand ascoltava, ma non diceva niente. A volte si perdeva a guardare fuori dal finestrino il cielo nero ricoperto di stelle, il mento appoggiato alla mano...in quei momenti sembrava davvero un bambino. -E a cosa li usate di solito? Cioè...non so...cosa gli chiedete? -Niente! Cosa gli dovremmo chiedere?- rispose mia sorella con tono sarcastico. – Come si sta all’altro mondo? -A volte non sanno neanche di essere morti...- dissi tristemente. -Quindi non servono a niente...- concluse Lestat. – E quindi...- alzò la voce. – Vuol dire che quando dico a Ginger che è uno stupido fantasma, ho perfettamente ragione! Ridacchiai. -Se cerchi di far arrabbiare Ginger non credo che tu ci possa riuscire...- commentò Sam, e cominciò anche lei a ridacchiare. Lestat ci guardò con aria di superiorità. – Che c’è da ridere? -Beh...sai, Ginger non ha bisogno dell’aereo...lui si può spostare come e quando vuole! Armand si risvegliò improvvisamente dal suo stato di apatia e scoppiò a ridere. Lo guardammo incuriosite. -Bene Lestat...ciò vuol dire che hai sempre parlato da solo per tutta la durata del nostro ultimo viaggio. Cominciammo a ridere anche io e mia sorella, mentre Lestat scuoteva la testa. -E che cosa diceva? -Oh, le solite cattiverie... - Lestat, lascia stare il vuoto!- sghignazzò Sam. -E’ il vuoto che non lascia stare me!- commentò lui, e diede una manata all’aria. Quando finalmente le risate finirono, chiesi -Ma avete una casa pure a New Orleans? Lestat e Armand si guardarono un secondo. -L’avevo. Ma ora non più. -Andremo in albergo...- disse Armand, pensieroso. -Ma...non dovete dormire in una bara? -E’ solo per comodità...preferiamo dormire nelle bare, ma possiamo anche dormire in un normalissimo letto...basta solo stare lontani dal sole- mi rispose Lestat. Dopo la mia domanda immaginai una cosa. Immaginai un albergo di vampiri con le bare nelle camere al posto dei letti. Stanze scure senza finestre e molto lussuose. E il servizio in camera? Beh...di certo avrebbero portato umani vivi ovviamente. Recalcitranti, che urlavano disperati... Mi vidi la scena davanti agli occhi. -Non sarebbe una cattiva idea, sai?- commentò Armand, inarcando un sopracciglio. – Ma non esiste niente del genere... Ecco. L’aveva fatto di nuovo. Aveva di nuovo letto nei miei pensieri. Per un momento l’odiai. -Scusami. Non ne avevo l’intenzione... Scossi la testa. Tanto sapevo che sarebbe successo ancora. ******* Quella notte appena arrivati all’albergo, la prima cosa a cui guardai fu che c’erano i letti. Io e mia sorella ritrovammo Ginger già in camera, ad aspettarci. Noi due occupammo una stanza, i vampiri un’altra. Noi ordinammo qualcosa al servizio in camera, loro uscirono prima dell’alba... Nonostante sapessi che avrebbero ucciso qualcun altro, magari anche un innocente...non riuscivo a vederli come assassini. All’inizio mi sembravano malvagi... Ma ormai non ero più capace di pensare a loro come dei mostri. Avrei voluto andare anch’io e vederli cibarsi. |